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Rally d’Italia
Sardegna: Privati e Istituzioni
“sentinelle” del territorio
Il territorio della Gallura insieme
al Rally d’Italia Sardegna. La tappa
italiana del campionato del mondo rally
deve restare in Sardegna. Questi in
sintesi i contenuti dell’intesa siglata
mercoledì 11 aprile nella sala
consiliare della provincia Olbia-
Tempio, protagonisti Angelo Sticchi
Damiani, presidente del comitato
organizzatore, la Presidente della
Provincia Olbia- Tempio Pietrina
Murrighile, il Sindaco di Olbia Settimo
Nizzi, il sindaco di Tempio Antonio
Pintus, il sindaco di Arzachena Pasquale
Ragnedda, il sindaco di Buddusò Antonio
Satta, il Sindaco di Luras Maria
Giuseppina Careddu, il sindaco di Onanì
Fausto Goddi, il sindaco di Sant’Antonio
di Gallura Benito Scanu, e il
Consigliere provinciale di Alà dei Sardi
Gilberto Bo.
Nell’introdurre gli argomenti di
discussione, la Presidente Pietrina
Murrighile ha invitato i sindaci
presenti “a farsi sentinelle nella
difesa del territorio dalla minaccia che
comporterebbe per l’Isola, la rinuncia
di un evento che non ha eguali in
termini di ritorno economico e
esposizione mediatica”. “Il rally è
nostro e cercheremo di tenercelo con
ogni mezzo” afferma il Sindaco di Olbia
Settimo Nizzi, dando voce ad un pensiero
comune a tutti i rappresentanti delle
istituzioni presenti nell’aula:
impiegare ogni risorsa possibile perché
il mondiale resti sardo.
“La promozione
degli sport automobilistici in Italia è
materia specificata all’articolo 2 dello
statuto dell’Aci” ha esordito il
Presidente Angelo Sticchi Damiani e la
scelta della Sardegna quale teatro della
manifestazione non è casuale: l’edizione
2006 del Rally d’Italia Sardegna è stato
dichiarata dalla FIA come una delle
migliori campionato. “L’Aci continua a
credere fortemente nel territorio”
continua Sticchi Damiani “e ritiene
essenziale il ruolo delle istituzioni
locali nella ricerca di soluzioni
comuni”.
Tutti i sindaci
presenti hanno espresso la chiara
consapevolezza dei benefici che la
manifestazione comporta per la Sardegna:
la destagionalizzazione del flusso
turistico, la valorizzazione di aree
meno conosciute, ignorate dal turismo di
massa ma ricche di tradizioni e siti
dall’elevato valore naturalistico, la
diffusione del nome e dell’immagine
della Sardegna in tutto il mondo, e
hanno offerto al presidente Sticchi
Damiani la disponibilità in proporzione
alle proprie risorse. L’accordo politico
bipartisan tra il comitato organizzatore
e le istituzioni locali prevede inoltre
l’impegno da parte delle ultime a non
procedere alla bitumatura dei percorsi,
evidente limite allo svolgimento della
gara che deve la sua forza e la sua
spettacolarità proprio alla presenza
degli sterrati. Il comitato
organizzatore, alla conclusione
dell’evento, distribuirà a tutti i
comuni coinvolti una mappa per suggerire
quali percorsi dovranno essere salvati
dall’asfalto perché la tradizione
rallystica mondiale in Sardegna abbia un
seguito.
Non da meno gli
imprenditori privati del territorio che
aderiscono senza riserve
all’organizzazione. Grazie alla
collaborazione con aziende del calibro
del Gruppo Colony, concessionario della
Marina Vecchia e partner dell’evento, la
cerimonia di partenza e di arrivo,
rispettivamente il 17 e il 20 maggio,
avranno luogo a Porto Cervo, prestigiosa
location in cui verranno allestiti podio
e parc fermè. La cena sarà preparata al
Cala di Volpe, hotel glamour dal grande
fascino. Intesa proficua anche con
Meridiana e con il suo tour operator
Wokita per la predisposizione di
pacchetti turistici e con aziende del
calibro della Cantina del Vermentino,
espressione di realtà galluresi
conosciute in tutto il mondo. |