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Ford Italia - La storia

La nascita
Ford Italia inizia la sua attività in Italia a Trieste nel 1923. Tempi in cui il porto della città era la porta privilegiata per gli scambi con le nazioni balcaniche ed il medio Oriente, mercati che venivano riforniti proprio dalla sede italiana. Durante i primi anni Ford Italia si occupa della commercializzazione dei rinomati trattori Fordson e del Modello A, la prima vettura Ford ad essere venduta in Italia.

Una partenza difficile
Ma, a parte l'assoluta modestia del mercato italiano dell'epoca - neppure 10.000 auto immatricolate annualmente (appena la trecentesima parte delle vendite negli Usa in quei primi anni ’20) - c'erano anche altri fattori di natura economica e politica a frenare l'attività della Ford in Italia. Infatti, dopo aver sospeso quasi sul nascere la produzione del Modello T, Ford Italia si limiterà per qualche tempo al solo assemblaggio del trattore Fordson, da vendere e distribuire non solo in Italia ma anche sul mercato dell'Est Europeo e dei paesi mediorientali.

I primi passi
Nel frattempo, Ford Italia importa e distribuisce direttamente dagli Usa, piccoli quantitativi di vetture Modello T commercializzandole ad un prezzo allettante per l'epoca, nonostante i forti dazi doganali: appena 19.800 lire, poco più di 13.000 euro di oggi. Un listino decisamente concorrenziale nel 1925, l'anno in cui Fiat avrebbe lanciato la piccola 505 di soli 900cc - mentre il Modello T aveva una cilindrata 3 volte superiore - commercializzandola a 18.500 lire.

La nuova sede
Nel tentativo, poi, di una difficile espansione sul mercato italiano - all'epoca uno dei più "chiusi" in assoluto per una casa estera - Ford acquista un ampio terreno di oltre cinque ettari nei pressi del porto di Livorno con un doppio scopo: da un lato raccogliere e smistare dal porto toscano le auto e i trattori destinati ai mercati del Sud Europa e del Nord Africa e, dall'altro, chiedere al Governo italiano il permesso di creare, lì a Livorno, un impianto di montaggio per la produzione "in loco" proprio di quei veicoli destinati successivamente all'esportazione. Ma il permesso non verrà mai accordato.

Nuovi stabilimenti per la nuova Ford A
Anche per aggirare le rigide costrizioni del mercato italiano, Henry Ford decide di acquistare in blocco, all'inizio degli anni '30 - la maggioranza azionaria della prestigiosa, e tuttavia in odor di fallimento, Isotta Fraschini: l'azienda milanese che produceva allora una tra le più lussuose ammiraglie a otto cilindri del mondo, nonché alcuni tra i migliori motori aeronautici degli anni ‘20 e ‘30. Anche qui lo scopo è duplice: salvare un'azienda di grande prestigio, assicurandole nuovi e importanti sbocchi commerciali ed ampliare i modesti stabilimenti milanesi dell'Isotta per impiantarvi una linea di montaggio per la nuova Ford A. Nonostante la pesante crisi economica successiva al crollo di Wall Street del '29, il nuovo Modello A sta infatti riscuotendo un buon successo, soprattutto sui mercati europei, ed Henry Ford non rinuncia alla possibilità di un rafforzamento delle proprie posizioni sui mercati dell'Europa meridionale.

Il blocco della "Legge Gazzera"
Ma il governo italiano dell'epoca frena sul nascere l'operazione, varando apposta la cosiddetta "legge Gazzera" che, a proposito dell'industria automobilistica, recitava così: "Sono vietati nuovi impianti di fabbriche o ampliamenti di quelle esistenti senza previo consenso del Ministero della guerra". Consenso che a Ford Italia non sarà mai dato.

Gli anni del conflitto bellico
Dopo un breve trasferimento della sede direttiva a Genova nel 1931, Ford Italia porta il suo quartier generale nella nuova e moderna sede di Bologna, dove rimarrà in piena attività fino al 1944, quando i violenti bombardamenti sulla città rasero al suolo i locali con il conseguente fermo di tutta l’attività commerciale.

Il Dopoguerra
Finita la seconda Guerra Mondiale, l'attività viene ripresa fino al 1948, anno in cui il mercato europeo e quello italiano iniziano ad essere riforniti dalla sede inglese che nel frattempo aveva iniziato a produrre e commercializzare il trattore Major, uno dei modelli più significativi e fortunati. In Italia, d'altronde, fino all'inizio degli anni '50 il mercato delle auto d'importazione è praticamente indifferente: appena 124 vetture nel '50 e 660 nel '51, su un totale mercato che non raggiunge neppure le 100mila unità.

Lo sviluppo
Sarà comunque la nuova Ford Anglia, lanciata in Italia sul finire del 1959 con un'energica campagna sui media, guidata in prima persona dal presidente di Ford Italia dell'epoca, Filmer M. Paradise, a rompere finalmente il "muro" che impediva alle auto estere di affermarsi sul mercato italiano. E dalle 9.636 del '59 (il 3,8% del mercato) le vetture straniere balzeranno alle 18.815 unità (4,86% del totale) nel '60 alle 33.815 (6,88%) dell'anno successivo. E la nuova Anglia, proprio in quel periodo, si conferma la bestseller assoluta tra le auto estere in Italia.

La sede romana
Nel 1959 Ford Italia trasferisce i suoi uffici a Roma, in Via Appia Nuova e, dopo alcuni anni, nel moderno quartiere dell'Eur, vicino all’aeroporto di Roma Fiumicino. con il duplice obiettivo di migliorare la sua posizione logistica ed essere più vicina al Centro di Formazione Avanzata, situato a Pomezia sul litorale romano.

Gli anni del successo
Segue poi il successo, nel 1962, della Cortina e della Taunus 12M - la prima Ford a trazione anteriore - che, con il loro stile originale ed innovativo aprono la strada, nel 1968, all'auto che segnerà la svolta della casa di Detroit sul mercato italiano ed europeo: Ford Escort.Un vero e proprio successo, una sintesi tra i modelli britannici e tedeschi, una compatta dalla linea classica e pulita che segnerà un'epoca.

Gli anni del consolidamento
Nel 1969 viene lanciato un altro modello destinato a consolidare l'immagine del marchio in Italia: Ford Capri, auto adatta a tutte le esigenze ispirata alla famigerata americana Ford Mustang.Ma è nel 1976 che Ford afferma definitivamente la sua già forte presenza nel nostro paese con il lancio di Fiesta. Piccola utilitaria, originalissima nel design, che va ad accrescere la clientela potenziale conquistando anche il pubblico più giovane.

Un’ascesa brillante
Continuerà, poi, l'implementazione di una strategia focalizzata sull'innovazione di prodotto che porterà, nel 1980, alla realizzazione della prima "world car": la nuova Escort, insignita anche con il prestigioso riconoscimento di "Auto dell'Anno". Un' ascesa brillante in Italia per Ford, scandita dai risultati di vendita sorprendenti delle successive versioni di Fiesta (da anni le vettura estera più venduta in Italia) e dai veri e propri boom dei modelli lanciati negli ultimi anni.

Linguaggio stilistico del Kinetic Design
Nel 2006 inizia una nuova epoca per Ford con l'introduzione del nuovo linguaggio stilistico del "Kinetic Design" a partire dalla S-Max (celebrata Auto dell'Anno 2007) e dal nuovo Galaxy. Il 2007 è l'anno della Nuova Mondeo e della nuova C-Max ed il 2008 si apre con il lancio della nuova Ford Focus leader in Italia nel segmento delle medie. Nel mese di Maggio sarà in commercio la nuova Ford Kuga, primo crossover Ford 4x4 a cui farà seguito in autunno la regina del segmento delle compatte, la Nuova Fiesta. Per la fine dell'anno farà il suo debutto la nuova KA.

Ford Italia oggi
Nel 1996 Ford Italia trova la sua sede nel prestigioso edificio di Via Argoli, 54, sempre all'Eur, dove risiede attualmente insieme a Ford Credit.Ottanta anni di storia per Ford Motor Company in Italia, ottanta anni di successi: la consacrazione, anche nel nostro paese, di un marchio che ha reso, come nell'intento del fondatore Henry Ford, l'automobile sicura, affidabile, accessibile e con uno stile sempre al passo con i tempi.
Oggi Ford è import leader in Italia come vendite tra i marchi esteri ed alla sua guida dal settembre 2007 c'è Gaetano Thorel in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato.

www.ford.it
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