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PRESENTATO IL RALLY
d’ITALIA SARDEGNA 2006
BOLOGNA – Il percorso della terza
edizione del Rally d’Italia Sardinia
2006 è stato presentato alla presenza di
una nutrita platea di addetti ai lavori
a Bologna nell’ambito del Memorial
Bettega nella cornice del Motor Show.
Angelo Sticchi Damiani, Presidente del
Comitato Organizzatore, ha illustrato
insieme ad Antonio Turitto, Direttore
Generale della manifestazione, e a Simo
Lampinen, Direttore di Gara, le
caratteristiche della corsa.
La gara sarà la settima prova in
calendario del Campionato Mondiale Rally
2006 e la quarta manche del Mondiale
Super 1600 e si svolgerà dal 18 al 21
maggio proponendo, ancora una volta, la
propria base operativa ad Olbia, con
partenza e arrivo della corsa a Porto
Cervo. ”La Sardegna ha dimostrato di
possedere lo scenario ideale per
ospitare il mondiale rally - ha
dichiarato Angelo Sticchi Damiani - e
sia l’Aci che la Csai daranno il massimo
supporto per la buona riuscita della
prossima edizione. Sono poi
particolarmente contento che ci sia
ancora la speciale della colonia
penitenziaria di Mamone, un’iniziativa
che riscosse tanti consensi nell’ultima
edizione”. La prova sarà articolata su
tre tappe composte di tre crono ciascuna
da ripetersi due volte, per complessive
18 prove speciali. Il nuovo percorso,
ricavato cercando di ottimizzare i
consigli dei piloti e dei team-manager
del mondiale, si presenta in buona parte
simile a quello delle precedenti
edizioni. Sarà quindi una gara medio
veloce e ancora una volta spettacolare,
grazie alla presenza di salti come
quello di Monte Lerno, e al ritorno
delle famose “Gobbe del cammello”. Le
prime due giornate di corsa si
svolgeranno sugli sterrati del Monte
Acuto già teatro delle scorse edizioni,
cui si aggiunge la tappa finale che avrà
luogo interamente in Gallura. “Nella
scelta del percorso - ha sottolineato
Simo Lampinen - abbiamo tenuto conto di
tre fattori : sicurezza, movimento di
media e spettatori, qualità e novità
delle speciali, visto che il 25% del
percorso è inedito”.
Tra i crono in programma spiccano la
speciale lunga ben 31,50 km di Monte
Lerno, le classiche di Terranova, Mamone,
Filigosu, Loelle e San Giacomo, cui si
accompagnano le nuove speciali di
Siniscola, La Prugnola e una versione
del tutto inedita della storica prova di
Campovaglio. Dei 1.133 km di gara,
saranno 350 quelli cronometrati, la metà
dei quali sarà ospitata su strade dei
cantieri forestali. I parchi assistenza
a Cala Saccaia sono previsti ad inizio,
metà e fine delle prime due tappe,
mentre anche nella prossima edizione la
terza tappa non prevede alcun parco
assistenza a metà giornata, ma solo un
riordino che avrà luogo ad Arzachena.
“Il parco assistenza - ha detto Antonio
Turitto - avrà una superficie di ben
80.000 mq. per i team e di 120.000 mq.
per i parcheggi. Come in passato non
sarà un rally facile, bisognerà essere
dei grandi professionisti per vincerlo”.
Un cocktail ben assortito dunque, dal
quale verrà sicuramente fuori una gara
tecnica e selettiva, caratteristica
questa già consolidata dalle precedenti
edizioni del Rally d’Italia Sardegna.
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