RIS 2005 - Foto Massimo Bettiol

 
 
Comunicati stampa n.12 del 02.05.2006

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SIMO DEI MILLE LAGHI
Lampinen direttore di gara del Rally d’Italia parla del suo Sardegna.

E’ uno dei personaggi più carismatici del rallismo internazionale, un uomo saggio che nel corso della sua vita ha vissuto questo mondo in maniera totale. Da giovane come pilota di altissimo livello, poi come organizzatore, direttore di gara, membro negli anni di varie commissioni internazionali FIA ed anche come commentatore per la televisione finlandese. Difficile insegnarli qualcosa, molto più facile starlo ad ascoltare, per ore ed ore, rapiti dalle mille storie che può raccontarti. Strettamente legato all’Italia - nove gli anni passati in Lancia e FIAT come pilota ufficiale - quando tre anni fa fu chiamato alla cabina di regia del Rally d’Italia da Gino Macaluso e Ninni Russo, accettò con entusiasmo. “ Parte del mio cuore è italiano e non ho avuto nessun dubbio ad accettare l’offerta fattami. Fin dall’inizio l’ho considerata una grande scommessa; quella di creare da zero una corsa completamente nuova, in un territorio assolutamente inedito nello scenario del mondiale. Oggi al via della terza edizione possiamo dire di averla vinta e di essere riusciti a creare un rally di assoluto rilievo e dalle caratteristiche del tutto particolari”. Proprio su questa unicità del percorso Simo Lampinen insiste particolarmente. “ Quello che può offrire la Sardegna , non lo può offrire nessun altro posto al mondo. Il fascino di questa isola ed il fascino dei rally nella loro espressione massima uniti insieme; un cocktail irripetibile che rende unica questa grande corsa. Non dovevamo fare un rally qualsiasi e ci siamo riusciti. Fin dall’inizio abbiamo imboccato la strada giusta, apportando poi dei correttivi in base alle esperienze fatte. Devo dire che ora il percorso è assolutamente di alto livello. Abbiamo leggermente aumentato la media delle prove speciali e questo sarà sicuramente gradito dai piloti . Ma non abbiamo snaturato le caratteristiche di fondo del rally che rimane gara dalla media generale non altissima , gara molto tecnica, gara che necessita da parte dei piloti estrema e continua concentrazione. Naturalmente dobbiamo ancora crescere, ma ci sono tutte le condizioni perché questo accada”. E’ soddisfatto Lampinen per il lavoro fatto dalla squadra che capeggia, e da quello fatto dal Comitato Organizzatore in particolare da Angelo Sticchi Damiani e da Antonio Turitto. “Qualcuno all’inizio ci ha guardato con diffidenza, ora il territorio è invece dalla nostra parte. L’essere accettati completamente dal territorio che ti ospita e dalla sua gente è un fatto assolutamente determinante”. All’apparenza fragile Lampinen è assolutamente implacabile quando è nel ruolo di direttore di gara, un ruolo che a livello mondiale ricopre anche nel Rally di Turchia, valido per il mondiale rally, nell’Oman Rally, valido per il Campionato Medio Orientale, e nel Rally di Tailandia, appartenente al Campionato Asia Pacifico. “ Quello del Direttore di Gara è un mestiere molto delicato. Devi essere assolutamente reattivo, particolarmente deciso, ma devi anche saperti confrontare con gli altri , cercare di ascoltare il parere di tutti. Ma devi essere assolutamente conscio che l’ultima decisione spetta solamente a te”.

SCHEDA SIMO LAMPINEN

Simo Lampinen è nato ad Helsinki, Finlandia, il 22 giugno 1943, è sposato con Milli ed ha 3 figli e 6 nipoti. Ha corso per 20 anni. Di questi ben nove, dal 1970 al 1978, sulle vetture di Casa Lancia e Fiat: la Fulvia, la Beta Coupè e la Stratos e 131 Mirafiori Abarth. Eccellente il suo palmares; tra i suoi record le 18 partecipazioni consecutive al 1000 Laghi, arricchite da tre vittorie e quattro secondi posti. Tra le altre vittorie sono da ricordare il primo posto al Rally RAC, Rally Portogallo e Rally Marocco. Appeso il caso al chiodo all’età di 36 anni Lampinen , dopo una breve parentesi come commentatore della più importante televisione finlandese, ha iniziato la sua carriera a livello di ufficiale di gara diventando ben presto il Direttore di Gara del 1000 Laghi, carica che ha ricoperto per oltre 20 anni. Dal 1985 è entrato in Fia con vari ruoli, come Osservatore, membro della Commissione Rally, ed ora componente della Commissione Sicurezza del Wrc.

 

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