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CON LO SHAKE-DOWN DI DOMANI
IL RALLY D’ITALIA SARDEGNA ENTRA NEL
VIVO
Dalle 8.00 alle 12.00 sugli sterrati di
Sant’Antonio di Gallura il test in
configurazione gara.
La cerimonia di partenza a Porto Cervo
darà il via ufficiale all’evento alle
20.00.
Il Rally d’Italia Sardegna, settima
prova del Campionato Mondiale Rally e
quarta prova del Campionato Mondiale
Rally Junior, entra nel vivo.
La giornata di domani, autentico prologo
di una spettacolare tre giorni di gare,
si apre infatti con lo shake-down, un
vero e proprio test che i protagonisti
dell’evento iridato effettueranno dalle
8.00 alle 12.00 sui 4,3 km sterrati in
Località La Crucitta di Sant’Antonio di
Gallura.
Su un fondo che rispecchia le
caratteristiche tecniche del percorso di
gara i piloti potranno finalmente salire
a bordo delle proprie vetture,
acquisendo così gli ultimi dati utili
alla loro messa a punto in vista delle
tre tappe in programma da venerdì 19 a
domenica 21 maggio.
Shake-down, quindi, determinante in
funzione delle strategie di gara che per
Sébastien Loeb, il campione in carica e
vincitore della scorsa edizione del
rally sardo, vedono un momento cruciale
già nella prima tappa. “Ora dobbiamo
pensare al titolo iridato e qualsiasi
piazzamento potrebbe rivelarsi prezioso
– ha spiegato il 32enne alsaziano al via
in coppia con Daniel Elena sulla Citroen
Xsara WRC del team Kronos Total – ma
comunque dobbiamo partire il più veloce
possibile per poi poter tirare le somme
dopo il primo giorno di gara. Sarebbe
importante poter gestire un vantaggio
nelle due tappe successive”.
L’avversario principale per il campione
del mondo in carica sarà Marcus Gronholm,
vincitore dei primi due rally del
campionato iridato 2006 con la Ford
Focus del BP-Ford World Rally Team.
“Abbiamo già svolto dei test importanti
– ha dichiarato il finlandese che sarà
navigato da Timo Rautiainen – e credo
che ora ci siano tutte le possibilità di
riscattarci. Devo assolutamente vincere,
anche perché devo chiudere un ciclo di
quattro gare assolutamente sfortunato“.
Le speranze degli italiani sono invece
tutte per Gigi Galli che, in coppia con
Giovanni Bernacchini sulla Peugeot 307
WRC nei colori Pirelli, ha conquistato
uno splendido terzo posto nel Rally
d’Argentina. In Sardegna lo hanno
seguito centinaia di tifosi che si
aggiungono, tra l’altro, a quelli del
suo Fan Club di Olbia. “Non li deluderò
– ha così commentato il 33enne pilota
valtellinese – Certo, il rally finirà
solo domenica sulla pedana di Olbia, ma
comunque sono molto motivato. In
Argentina ho conquistato il mio migliore
risultato in un rally di Campionato
Mondiale e soprattutto alla mia seconda
gara su una vettura che non conoscevo
prima. Con la Pirelli abbiamo svolto un
ottimo lavoro ed il pacchetto è molto
performante. Il percorso è poi molto
migliorato rispetto a quello che ho
conosciuto due anni fa e sono convinto
di avere le carte giuste da giocare”.
Dopo la pubblicazione dell’ordine di
partenza della prima tappa, a partire
dalle 18.00 gli equipaggi giungeranno a
Porto Cervo dove sarà dato il via
ufficiale alla manifestazione con la
cerimonia di partenza alle ore 20.00.
Tutti i piloti e le vetture partecipanti
al Rally d’Italia Sardegna sfileranno
sul palco installato nella Marina
Vecchia che poi, al termine della tre
giorni di gara, domenica 21 (ore 14.15)
riceverà i protagonisti dell’evento
iridato per la cerimonia di arrivo.
Il vernissage di Porto Cervo sarà però
introdotto da un’altra passerella,
altrettanto affascinante. In una sorta
di passaggio di testimone tra differenti
concetti tecnici di vettura da rally
susseguitesi nel tempo, il palco di
Porto Cervo vedrà prima sfilare una rara
serie di modelli che hanno scritto
pagine memorabili nelle competizioni
degli anni ’70 e ’80. Provenienti da
collezione privata, calcheranno la scena
la Lancia Fulvia HF guidata nel 1970 da
Simo Lampinen, oggi direttore di gara
del rally sardo; la Fiat 124 Spider Gr.4
vincitrice del Campionato Europeo 1972
con Lele Pinto e Gino Macaluso; la
Lancia Stratos guidata nel 1976 da Lele
Pinto e Arnaldo Bernacchini; la Fiat 124
Abarth vincitrice del Rally San Martino
di Castrozza del 1974 con Fulvio
Bacchelli e Bruno Scabini; la Fiat 131
Abarth (colori Alitalia) vincitrice del
Rally di Scozia nel 1978 con Markku Alen;
la Lancia 037 vincitrice del Campionato
Europeo con Miky Biasion nel 1983; la
Lancia Delta S4, seconda nel Rally di
Nuova Zelanda del 1986 con Markku Alen;
la Lancia Delta seconda nel Safari Rally
del 1992 con Juha Kankkunen. Al volante
di autentiche regine dei rally
internazionali, saranno, tra gli altri,
Simo Lampinen, Luigi Macaluso,
Presidente della CSAI, Markku Alen,
Piero Longhi e Piero Liatti. L’intera
collezione sarà poi esposta durante i
tre giorni di gara nello spazio
antistante il Museo Archeologico di
Olbia, la sede del Rally Headquarter.
Il programma di gara.
Prima Tappa venerdì 19 maggio 2006
(partenza ore 8.00 da Olbia) - 6 p.s.
per complessivi 459,72 km di cui 129
cronometrati.
Seconda Tappa sabato 20 maggio 2006
(partenza ore 8.00 da Olbia) - 6 p.s.
per complessivi 401,18 km di cui 137,36
cronometrati.
Terza Tappa (partenza ore 7.00 da Olbia)
domenica 21 maggio 2006 - 6 p.s. per
complessivi 279,78 km di cui 77,94
cronometrati.
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