|
Le
competenza delle foreste demaniali dello stato
transitò alla Regione Sardegna con la nascita
dell'Azienda Foreste Demaniali della Regione
Sarda (A.F.D.R.S.), istituita con L.R. n.6 del
29 Febbraio 1956.
Recentemente, con l'istituzione dell’Ente
Foreste Sardegna (L.R. n. 24 del 9 giugno 1999),
la A.F.D.R.S.venne soppressa e il patrimonio
forestale transitò verso l'attuale struttura.
Rientra nella missione dell'Ente lo sviluppo e
la valorizzazione del patrimonio forestale e
faunistico del territorio regionale, nonché la
creazione e diffusione di una cultura che
contempli valori naturalistici, storici e
culturali propri della Sardegna.
Questi obiettivi, estremamente attuali nelle
nuove politiche di gestione dell'ambiente
naturale, abbracciano un campo molto vasto di
tematiche.
In ambito forestale, gli obiettivi che l'Ente
intende perseguire, sono incentrati verso
attività tese alla gestione sostenibile delle
foreste, attraverso opere di sistemazione
idraulico-forestale e di rimboschimento atte a
garantirne la fruibilità e la tutela. La
gestione dei soprassuoli boschivi è improntata
sulla protezione e la salvaguardia delle loro
funzioni produttive, paesaggistico-ambientali,
turistico-ricreative.
In ambito faunistico gli obiettivi sono
incentrati verso azioni atte a preservare le
popolazioni autoctone a rischio di estinzione.
L'attività svolta dall'Ente Foreste in ambito
faunistico prevede l'allevamento, la cura e il
ricovero di animali selvatici. L'allevamento è
finalizzato soprattutto alla riproduzione della
Pernice sarda (Alectoris barbara) a scopo di
ripopolamento. L'attività di recupero degli
animali feriti viene svolta in centri
specializzati nell'applicazione di terapie
medico chirurgiche, ove si portano avanti studi
e ricerche sul controllo e il monitoraggio delle
principali malattie.
Recentemente grazie al provvidenziale intervento
di alcuni operai forestali due mufloni,
appartenenti alla specie protetta che popola le
più belle e suggestive aree naturali della
nostra isola, rimasti imprigionati fra loro
dalle corna hanno potuto riconquistare la
libertà.
Inoltre, dopo un ricovero di 15 giorni presso il
centro Zooiatrico di Bonassai due giovani
esemplari di grifone (Gips fulvus) sono stati
reimmessi nel loro areale.
Ancora una volta si può osservare il continuo
impegno dell’Ente Foreste e di tutto il
personale in esso operante per la salvaguardia e
cura del patrimonio naturalistico dell’isola.
|