|
Sant’Antonio
di Gallura, adagiata alle falde del monte Naracu,
con il suo borgo ben strutturato, le case basse
e chiare, rivela la sua origine agro-pastorale e
merita una visita anche solo per andare alla
ricerca dei dolci, prodotti secondo antiche
ricette, come per esempio la “coccojella”,
focaccia dolce arricchita con grasso di maiale,
le “casciatine”, di ricotta e pasta fine o gli “acciuleddi”,
“treccine” di pasta friabile insaporite con
miele della zona. |